STATUTO

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA

Articolo 1
E’ costituita, ai sensi delle legge 266/91, l’Organizzazione di Volontariato per la solidarietà denominata “Mondo in cammino” (di seguito definita semplicemente Organizzazione) che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica.
A fianco della denominazione in italiano, possono essere usate (singole o affiancate) le diciture in inglese “World on the march” e/o in russo “Мир в движении”. L’Organizzazione può utilizzare nella comunicazione sociale la locuzione “Organizzazione di Volontariato per la solidarietà” o l’acronimo “OVS”, quale ulteriore peculiare segno distintivo. La denominazione dell’Organizzazione può, altresì, essere utilizzata nella forma congiunta, maiuscola o minuscola, “mondoincammino”.

Articolo 2
L’ Organizzazione ha sede attualmente presso il Centro Servizi Volontariato di Vercelli in Via Vinzaglio, 12 e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d’Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
L’ Organizzazione è disciplinata dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti che, approvati secondo le norme statutarie, si rendessero necessari per meglio regolamentare specifici rapporti associativi o attività.
L’attività degli associati è svolta prevalentemente a titolo gratuito. È ammesso il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, in nome e per conto dell’associazione, per lo svolgimento delle attività nei limiti previsti. L’ Organizzazione, in casi di particolare necessità, potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo e collaborazioni esterne.
L’ Organizzazione è costituita nel rispetto delle norme della Costituzione Italiana e del Codice Civile e della legislazione vigente.
Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento di ente morale.

Articolo 3
La durata dell’ Organizzazione è illimitata nel tempo.

PRINCIPI ISPIRATORI

Articolo 4
L’ Organizzazione rappresenta uno strumento di raccordo per rendere patrimonio comune l’esperienza di cooperazione e solidarietà maturata nel tempo a favore delle popolazioni dell’Europa Centro Orientale (a cominciare dalle tematiche legate all’incidente nucleare di Chernobyl e a quelle dei conflitti interetnici nel Caucaso) e per implementarne il raggio di azione.

OGGETTO

Articolo 5
L’ Organizzazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, della pace, della condivisione ed uguaglianza fra i popoli e della difesa dell’ambiente, si propone lo scopo di sostenere, promuovere e qualificare l’attività di volontariato, tramite l’erogazione di servizi di collegamento o la proposizione di progetti rispettivamente a favore o sostenuti da organizzazioni ed associazioni di volontariato che intervengano, principalmente, nel campo della solidarietà e della cooperazione con tutti i paesi dell’ ex Unione Sovietica. Questa priorità non esclude la possibilità di intervenire, come aderenti o partner, a favore di diverse iniziative in altre parti del mondo.
“Mondo in cammino” è un’ Organizzazione che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’ Organizzazione è apartitica e si atterrà ai seguenti principi: assenza di fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L’ Organizzazione opera in maniera specifica con prestazioni non occasionali ed ha per scopo l’elaborazione, promozione, realizzazione di progetti di solidarietà sociale, tra cui l’attuazione di iniziative socio educative e culturali.
Lo spirito e la prassi dell’ Organizzazione sono improntati ai sensi e ai principi ispiratori della legge quadro 266/91, trovando altresì origine nel rispetto dei principi della Costituzione Italiana che si fondano sul pieno rispetto della dimensione umana, culturale e spirituale della persona, dei suoi diritti inviolabili e dei principi di pari opportunità fra donne e uomini.
L’ Organizzazione è aperta a chiunque condivida principi di solidarietà.

Articolo 6
Per il conseguimento dei suoi obiettivi l’ Organizzazione realizza le seguenti attività che vengono elencate a titolo esemplificativo:

  • approntare strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato ed il rafforzamento di quelle esistenti;
  • offrire consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività;
  • promuovere e svolgere attività di ricerca e analisi;
  • organizzare campi di lavoro per i propri volontari;
  • promuovere ed organizzare ogni forma di volontariato attivo dei cittadini;
  • promuovere, organizzare e gestire progetti di cooperazione internazionale nel pieno rispetto dell’autodeterminazione delle comunità locali, delle differenze culturali e di uno sviluppo improntato alla valorizzazione delle risorse presenti;
  • assumere iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ed organizzazioni di volontariato;
  • promuovere le proprie attività in ambito scolastico e nel campo dell’aggiornamento culturale e professionale;
  • realizzare in Italia e all’estero, scambi culturali, ricerche, consulenze, sperimentazioni innovative, anche in base a commesse esterne, sugli orientamenti culturali, sulla formazione, in campo metodologico e didattico in funzione dei principi ispiratori e dell’oggetto del presente Statuto;
  • promuovere i temi della pace e della non violenza e della cooperazione fra tutti i popoli al di sopra delle frontiere e delle barriere di ogni tipo;
  • lottare contro ogni forma di sfruttamento, di ignoranza, di ingiustizia, di discriminazione e di emarginazione;
  • operare sui temi della conoscenza, della ricerca, del rapporto tra scienza, cultura e lavoro, per rompere le forme di esclusione dalla conoscenza, promuovere la diffusione della cultura e formare una coscienza scientifica diffusa;
  • svolgere attività di coordinamento con le istituzioni territoriali, regionali, provinciali, comunali, e forze politiche, banche dati, enti pubblici e privati, le associazioni e organizzazioni di volontariato e del privato sociale per ottimizzare le risorse attraverso sinergie e azioni in rete;
  • svolgere attività di sensibilizzazione offrendo informazioni, notizie, documentazioni e dati sulle attività di volontariato, effettuando a tal fine studi e ricerche, organizzando seminari, convegni, giornate di studio, e promovendo altresì iniziative editoriali, (pubblicazioni di riviste, opuscoli divulgativi, video, ecc …. ).

L’ Organizzazione non svolge attività diverse da quelle della solidarietà sociale ad eccezione di quelle ad essa direttamente connesse. “Mondo incammino” può svolgere attività strumentale accessoria e direttamente connessa per il raggiungimento degli scopi statutari.

Per tali scopi l’ Organizzazione si propone:
a) di stabilire rapporti personali capaci di educare e far crescere le persone in situazioni dì particolare disagio soggettivo e sociale;
b) di avere attenzione verso situazioni di bisogno, degrado e/o sovvertimento sociale presenti sul territorio sede di intervento
c) di sensibilizzare tutti i soggetti coinvolti (proponenti e beneficiari) in processi di adesione, condivisione, partecipazione attiva e conoscenza verso tutti gli aspetti connessi alle tematiche di intervento.

Articolo 7
L’ Organizzazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre associazioni, organizzazioni, società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri.
L’ Organizzazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, per il migliore raggiungimento dei propri fini.
L’Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente.

SOCI

Articolo 8
Possono far parte dell’ Organizzazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche, sia le associazioni di fatto che le organizzazioni registrate di volontariato, operanti nel campo della solidarietà, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide, senza obbligo di motivazione, il Consiglio Direttivo. L’iscrizione comporta l’accettazione delle norme del presente statuto e il versamento della quota associativa annuale. Ė espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa. La quota è intrasmissibile e non rivalutabile e deve essere versata dal Socio entro e non oltre il trenta novembre di ogni anno.
I Soci, possono essere :

  • Soci Fondatori
    Sono Soci Fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’Atto Costitutivo. Tale riconoscimento è duraturo. Essi assumono la qualifica di soci effettivi se in regola con il pagamento della quota annuale.
  • Soci Effettivi
    Sono Soci Effettivi coloro che hanno chiesto ed ottenuto la qualifica di socio al Consiglio direttivo. Hanno diritto di voto e sono eleggibili alle cariche sociali. La loro qualità di soci effettivi è subordinata all’iscrizione e al pagamento della quota sociale.
  • Soci Onorari
    Sono Soci Onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’Organizzazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo. Essi, se non previsto il divieto normativo, assumono la qualifica di soci effettivi se in regola con il pagamento della quota annuale.

Articolo 9
I soci aderenti all’Organizzazione hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. Tutti i soci hanno i diritti di informazione e di controllo stabiliti dalle leggi e dal presente Statuto: il socio volontario non potrà in alcun modo essere retribuito, ma avrà diritto al solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata. L’Organizzazione si avvale in modo prevalente di attività prestate in forma volontaria e gratuita dai propri associati. Tutti i soci hanno diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’ Organizzazione. Tutti i soci maggiorenni hanno diritto di voto.
Vi è incompatibilità fra gli incarichi ricoperti all’interno di “Mondo in cammino” e incarichi di pari livello ricoperti all’interno di partiti, sindacati ed altre organizzazioni di tale natura. Ė inoltre stabilita l’incompatibilità con cariche amministrative esecutive di enti locali e di enti di gestione territoriale.

Articolo 10
Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’ Organizzazione in modo personale, volontario e gratuito senza fini di lucro, in ragione delle esigenze e disponibilità personali dichiarate.
Il comportamento del socio verso gli altri aderenti ed all’esterno dell’ Organizzazione deve essere animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede, onestà, probità e rigore morale, nel rispetto del presente Statuto e delle linee programmatiche emanate.
Gli associati sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli organi dell’ Organizzazione.

Articolo 11
La qualità di socio si perde per:

  • Decesso;
  • Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;
  • Dimissioni: ogni socio può recedere dall’ Organizzazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;
  • Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni. Sul ricorso decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci.
    Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’ Organizzazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Organizzazione stessa.

RISORSE ECONOMICHE

Articolo 12
Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’ Organizzazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento dell’ Organizzazione, saranno costituite:
a) dalle quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;
b) da eredità, donazioni e legati;
c) da contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) da contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e) da entrate e/o rimborsi derivanti da servizi, anche convenzionati;
f) da erogazioni liberali degli associati e di terzi;
g) da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste, sottoscrizioni anche a premi ed attività di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
h) dal ricavato dell’organizzazione di manifestazioni e partecipazioni ad esse;
i) dalla vendita delle pubblicazioni edite dall’ Organizzazione o edite a favore dell’ Organizzazione;
j) da altre entrate, a qualsiasi titolo e nel rispetto della normativa vigente, compatibili con le finalità sociali delle Organizzazioni di Volontariato.

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:
· beni mobili ed immobili:
· donazioni, lasciti o successioni;

Anche nel corso della vita dell’ Organizzazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni.
I proventi delle attività, gli utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Organizzazione salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti per legge, e pertanto saranno portati a nuovo, capitalizzati e utilizzati per lo svolgimento delle attività istituzionali ed il raggiungimento dei fini perseguiti dalla Organizzazione.

ORGANI DELL’ORGANIZZAZIONE

Articolo 13
Sono organi dell’ Organizzazione:
a) l’Assemblea dei soci,
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei Revisori;
d) i Probiviri;
e) il Presidente.

Tutte le cariche elettive sono gratuite, è ammesso il solo rimborso delle spese documentate e/o forfetarie, purché preventivamente deliberate

.: ASSEMBLEA DEI SOCI

Articolo 14
L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli associati e le sue deliberazione prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli associati.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea è il massimo organo deliberante.

In particolare l’Assemblea ha il compito:

a) di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo. I rendiconti sono predisposti dal consiglio direttivo e approvati dall’assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea stessa, dove possono essere consultati da ogni associato (assemblea ordinaria);

b) di deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’ Organizzazione e sull’eventuale scioglimento dell’ Organizzazione stessa (assemblea straordinaria)

Articolo 15
L’Assemblea è convocata presso la sede sociale o altrove purché nel territorio nazionale almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.
Essa deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’ Organizzazione, dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci.
La convocazione è fatta dal Presidente dell’ Organizzazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione spedita agli associati o consegnata a mano almeno otto giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell’avviso di convocazione all’albo dell’ Organizzazione presso la sede almeno quindici giorni prima della data della riunione, o a mezzo fax e posta elettronica. Nella convocazione dovranno essere specificati l’ordine del giorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione. In difetto dì convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Consiglio Direttivo

Articolo 16
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea i Soci in regola con il versamento della quota sociale. Essi possono farsi rappresentare da altro socio mediante delega scritta. Per le associazioni e/o organizzazioni, in proporzione percentuale, è concesso un massimo di cinque delegati. Ogni socio non può rappresentare per delega più di 2 (due) soci. I soci possono farsi rappresentare anche da membri del Consiglio Direttivo, eccetto che per deliberazioni relative a responsabilità di membri del Consiglio stesso. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolarità delle deleghe.

Articolo 17
Ogni Socio ha diritto al voto singolo proprio e ai voti assegnati in delega (massimo due). Le deliberazioni dell’Assemblea in prima convocazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza fisica o per delega di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza qualunque sia il numero degli intervenuti. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti.
Per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Organizzazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il settantacinque per cento degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’ Organizzazione in sua assenza dal vicePresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del Consiglio Direttivo designato dalla stessa Assemblea.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’Organizzazione o, in caso di suo impedimento, da persona nominata dall’Assemblea.
I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal segretario, e firmati dal Presidente e dal Segretario stesso.
Le decisioni prese dall’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti i Soci sia dissenzienti che assenti.
Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal Presidente.

.: CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 18
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri non inferiore a tre, e non superiore a sette (mediamente cinque), incluso il Presidente. L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, determinando di volta in volta il numero dei componenti. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Organizzazione, senza limitazioni, ad eccezione di quelli che la legge o lo statuto riservano all’Assemblea.
Nello specifico:

  • nomina al proprio interno il Presidente
  • elegge tra i componenti, con facoltà di revoca, il vicepresidente
  • nomina il segretario e il tesoriere
  • attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione
  • cura l’esecuzione dei deliberati dell’assemblea
  • propone all’Assemblea il programma annuale delle attività
  • presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione, il rendiconto economico e/o il bilancio preventivo e consuntivo da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche
    · compila il regolamento come previsto
    · delibera sulle domande di nuove adesioni

Il Consiglio Direttivo può demandare ad uno o più consiglieri (avvalendosi anche della facoltà di proporre dei soci) lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro o commissioni lo studio di problemi specifici o la gestione di specifiche iniziative. I soggetti portatori di incarichi e deleghe rispondono direttamente in prima persona al Presidente.
Il primo Consiglio Direttivo è nominato con l’atto costitutivo e resta in carica per i primi tre anni.

Articolo19
Il Consiglio Direttivo nomina tra i suoi membri il vicePresidente, il Tesoriere e il Segretario.
Sarà in facoltà del Consiglio Direttivo preparare e stilare un apposito regolamento che, conformandosi alle norme del presente Statuto, dovrà regolare gli aspetti pratici e particolari della vita dell’ Organizzazione.

Articolo 20
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più consiglieri (purché non superiori al 50 %), il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o Soci che nell’ultima elezione Assembleare seguono nella graduatoria della votazione.
In ogni caso i nuovi consiglieri scadono insieme a quelli che sono in carica all’atto della loro nomina.
Se i consiglieri mancanti sono in numero superiore alla metà, il Presidente deve convocare l’Assemblea per nuove elezioni.

Articolo 21
Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l’opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno tre giorni prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma.
L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno.

Articolo 22
Per la validità della riunione del Consiglio Direttivo è necessaria la presenza della maggioranza dei membri dello stesso.
La riunione è presieduta dal Presidente dell’ Organizzazione o, in caso di sua assenza dal Vicepresidente o in assenza di quest’ultimo da altro membro del Consiglio più anziano per partecipazione all’Organizzazione.
Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’Organizzazione o in casi di sua assenza o impedimento da persona designata da chi presiede la riunione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza di voti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Delle deliberazioni stesse sarà redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 23
Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio dell’ Organizzazione; tutti gli altri libri vengono tenuti dal segretario.

.: PRESIDENTE

Articolo 24
Il Presidente dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’ Organizzazione nei confronti dei terzi, ha l’uso della firma sociale e presiede le adunanze del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci.
Ė autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza. Ha facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorità giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado di giudizio.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale e speciale.
Il Presidente assume nell’interesse dell’Organizzazione tutti i provvedimenti, ancorché ricadenti nella competenza del Consiglio Direttivo, nel caso ricorrano motivi d’urgenza e si obbliga a riferirne allo stesso in occasione della prima adunanza utile. Qualora il consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
Il Presidente ha i poteri della normale gestione ordinaria dell’Organizzazione e gli potranno essere delegati altresì eventuali poteri che il comitato direttivo ritenga di delegargli, anche di straordinaria amministrazione.
In particolare compete al Presidente:

  • predisporre le linee generali del programma delle attività annuali ed a medio termine dell’Organizzazione;
  • redigere la relazione consuntiva annuale sull’attività dell’ Organizzazione;
  • vigilare sulle strutture e sui servizi dell’Organizzazione;
  • determinare i criteri organizzativi che garantiscano efficienza, efficacia, funzionalità e puntuale individuazione delle opportunità ed esigenze per l’Organizzazione e gli associati;
  • emanare i regolamenti interni degli organi e strutture dell’Organizzazione.
  • Il Presidente individua, istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici determinandone la durata, le modalità di funzionamento, gli obiettivi ed i compensi.
  • Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso e’ sostituito dal vicePresidente.

.: SEGRETARIO

Articolo 25
Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. Ė altresì responsabile del trattamento dei dati personali di cui al D. Lgs n° 196/2003.

.: TESORIERE

Articolo 26
Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Organizzazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione del conto economico, dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

.: PROBIVIRI

Articolo 27
L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’ Organizzazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.

.: COLLEGIO DEI REVISORI

Articolo 28
L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Organizzazione, composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni. Il collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del consiglio direttivo, e l’operato della Organizzazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri il Collegio dei Revisori, se esterni alla Organizzazione, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.

ESERCIZIO SOCIALE

Articolo 29
Gli esercizi sociali si chiudono il, 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’Assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.

SCIOGLIMENTO

Articolo 30
In caso di scioglimento il patrimonio dell’ Organizzazione non potrà essere diviso tra i Soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’Assemblea, sarà interamente devoluto ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.

CONTROVERSIE

Articolo 31
Le eventuali controversie tra i Soci e tra questi e l’Organizzazione o i suoi Organi sono sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre Probiviri appositamente nominati dall’Assemblea che giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura. Il loro voto sarà inappellabile.

NORMA FINALE

Articolo 32
Per quanto non contenuto nel presente Statuto, valgono le norme ed i principi del codice civile e della normativa vigente in materia.

NORMA TRANSITORIA
I soggetti (Soci Fondatori) partecipanti alla riunione costitutiva e d’approvazione dello Statuto possono decidere, a maggioranza, di procedere seduta stante all’elezione del Consiglio Direttivo, secondo le modalità previste dallo Statuto.

Il presente Statuto viene sottoscritto da tutti i soci fondatori.